fbpx

INFO LINE: 0828 423856 // +39 339 323 5222

Cerca nel Blog

3A Medical - Forniture specialistiche
WE WORK WITH SMILE

Carie dentali, cause e come evitarle.

Scritto da Super User
Le carie e la prevenzione

Il dentista, per quanto si occupi di uno spettro molto ampio di patologie e di problematiche che riguardano il cavo orale, tende ad essere associato dai pazienti alle carie, a come prevenirle, al loro insorgere e a come curarle.

Ma cosa sono le carie? Come si curano e quali sono le loro cause? Proviamo a rispondere nelle prossime righe.

Come si manifestano le carie

Generalmente, le carie si manifestano con una iniziale distruzione dello smalto dentale, che se non viene affrontata in modo tempestivo, finisce per aggredire gli strati più profondi del dente.

Si tratta, quindi, di una malattia che va curata prontamente ma soprattutto prevenuta, in quanto, oltre a sintomatologie dolorose, che arrecano grandi fastidi al paziente, può addirittura provocare la perdita del dente. 

Per riconoscere una carie al suo insorgere occorre scrutare la superficie dentale e cercare di capire se ci sono macchie scure che possono lasciar presupporre un suo attacco.

Sarà sempre lo specialista a confermare questa condizione. E d'altro canto, sarebbe paradossale se il paziente dovesse guardare, dente per dente, in cerca di anomalie, mentre sono le visite periodiche dal proprio dentista che ci mettono in condizione di riconoscerle e di affrontarle per tempo.

Quanto più frequenti sono le visite dal dentista tanto più basso sarà il rischio di carie. Così in assenza di visite periodiche, il deterioramento dello smalto potrebbe rendersi sempre più minaccioso, manifestandosi con una macchia nera crescente che finisce per distruggere il dente.

In assenza di un intervento tempestivo, quindi, se la carie non viene curata nel suo stadio iniziale, essa rischia di diffondersi in altri strati più profondi del dente. 

Le fasi delle carie

Le carie tendono quindi ad essere differenziate in funzione del stadio di erosione progressiva dello smalto, con una fase iniziale in cui si manifestano in modo discreto, vale a dire lasciando comparire sulla superficie del dente una macchia, talvolta leggera e appena apprezzabile ad occhio nudo, di colore biancastro e dalla natura reversibile.

Intervenendo in questa fase, si riesce ancora ad evitare l'insorgere di problematiche ulteriori.

A questa fase iniziale ne segue un'altra, detta anche "superficiale", durante la quale la cavità attacca la parte esterna della dentina sottostante lo smalto. Una terza fase riguarda le "carie profonde", quando la cavità occupa la gran parte o la totalità del corpo dentinale.

Successivamente si passa alla fase penetrante, dove prende avvio un'iniziale reazione da parte dell'organo pulpo dentale, fino  a quando non si entra nella fase perforante, quando la carie genera lesioni che provocano esposizione pulpare. 

Come si cura una carie?

Per questa ragione le carie sono curate in funzione della loro gravità, tanto da richiedere interventi di rimozione delle parti necrotiche e chiudendo la cavità con appositi materiali.

La scelta del trattamento dipende dalla gravità della lesione. E i tempi di questa malattia sono estremamente lenti, visto che nella maggior parte dei casi, il processo carioso si dipana lungo una durata che varia dai 6 mesi ai 2 anni. 

Appare autoevidente che non esistono cure della carie fai da te che, richiedendo un intervento chirurgico del dentista, difficilmente le carie si possono essere senza l'aiuto di un medico, ipotesi deprecabile che metterebbe a repentaglio le proprie condizioni di salute.

Dato che i tessuti rammolliti non hanno capacità rigenerative, l'unico modo per fermare l'evoluzione del processo è rivolgersi al dentista che procederà al trattamento per l'eliminazione del problema.

E quindi la ricetta migliore resta sempre quella della prevenzione . Per rallentare il decorso delle carie o per prevenirle o per non imbattersi nelle cause delle carie, sarà sempre opportuno lavare i denti almeno due volte al giorno, ricorrendo periodicamente al filo interdentale, al fine di contrastare la diffusione dei batteri presenti nella bocca, che si nutrono di zuccheri.

Quindi meglio limitare o dire di no ai dolci, evitare di assumere cibi zuccherati e bibite analcoliche o lavare i denti dopo qualche minuto dalla loro assunzione. 

Link interno articolo “la civiltà della prevenzione”

 

web magazine scaricabile

Pin It
Categoria: