Se ne parla ormai già da molto tempo e gli utilizzi della augmented reality si vanno moltiplicando ogni giorno. Ma un grande interesse stanno suscitando le innovazioni che in questo campo vanno investendo il mondo scientifico e in particolare quello della medicina. E all’interno di quest'ultima, è lo studio del corpo umano e la chirurgia che ne stanno beneficiando maggiormente.
Si pensi, ad esempio alle possibilità aperte dai visori di realtà aumentata che consentono ai chirurghi di visualizzare il campo dell’intervento ancora prima di incidere il paziente. Tratteremo l’argomento nelle prossime righe, continua a leggere.
Realtà aumentata in medicina: è davvero possibile?
Nel celebre spot della Telecom sui 5G dal titolo “Il futuro. Insieme”, durante un matrimonio celebrato in uno dei punti più suggestivi della costa ligure, l’anziano professionista è costretto ad assentarsi, proprio mentre la sua giovane figlia si sposa in una chiesetta del XII sec.
La scena vede sua figlia dinanzi all'altare che si volta indietro per avere il sostegno morale dei suoi, poi il cellulare in modalità silenziosa lampeggia, invitando l'uomo ad uscire e rispondere tempestivamente alla chiamata. La madre della sposa, con sguardo rassegnato lascia andare il marito, quasi delusa, per l'ennesima telefonata, proprio nel giorno più speciale.
L’uomo, elegantissimo, sfila il telefono dalla pochette della moglie, si alza e raggiunge un punto esterno, da cui s'intravede il magnifico Golfo dei Poeti. Indossa un oculus, occhiale che gli consente di effettuare un intervento chirurgico a distanza, in realtà virtuale, giusto in tempo per salvare la giovane paziente e per terminare la celebrazione del matrimonio di sua figlia.
Siamo ancora lontani dallo scenario profetizzato da Telecom ma gli usi della realtà aumentata in medicina e chirurgia si vanno moltiplicando. Ai fini di una maggiore comprensione, è però importante sottolineare che realtà aumentata non è sinonimo di realtà virtuale, ma sono due cose diverse.
Nello studio del corpo umano, la realtà aumentata sta già supportando ampiamente la formazione degli operatori sanitari, per le terapie riabilitative e per la terapia del dolore, nonché per migliorare le condizioni dei pazienti sottoposti a chemioterapia. Ma non meno rilevante sono gli utilizzi che di questa tecnologia si fanno in odontoiatria.
Realtà aumentata in odontoiatria
In campo dentistico si tratta innovazione a metà strada tra l’utilizzo scientifico e l’entertainment. Ha, infatti, una doppia funzionalità, lavora come scanner intraorale, offrendo al dentista una rappresentazione in realtà aumentata della bocca del paziente, potendo integrare l'informazione visiva con una miriade di altri dati, come la cartella digitale del paziente e precedenti esami e informazioni già imputate a livello software.
Allo stesso tempo, si tratta di una tecnologia a cui può essere assegnata una funzione di intrattenimento per il paziente disposto ad indossare l'occhiale durante un trattamento, per ascoltare musica, vedere una serie su Netflix, piuttosto che per vivere altre esperienze cariche di effetti e di emozioni positive.
Sicuramente tra i più innovativi presenti sul mercato, gli smartglass Epson Moverio BT-350 rappresentano una novità assoluta per lo studio odontoiatrico che vuole essere al passo con i tempi e in un certo senso anticipare il futuro, come ci invita a fare lo spot di Telecom.
Una volta indossati i Moverio, consentono di vedere in tempo reale e letteralmente “davanti agli occhi” le immagini acquisite dallo scanner intraorale. I Moverio riducono la curva di apprendimento garantendo un maggiore controllo e precisione dell'impronta, fino alla corretta postura del medico che mantiene lo sguardo fisso nella bocca del paziente.
L’esperienza del paziente con la realtà aumentata
Lato paziente invece, grazie alle cuffie e agli speaker Bluetooth, gli smartglass Moverio permettono di comunicare con il medico, tramite messaggi vocali predefiniti e personalizzati in tutte le lingue, per qualsiasi necessità. I pazienti più giovani possono godersi la visione di un cartone e rilassarsi proprio mentre il dentista opera all’interno della loro cavità orale.
Si tratta di un'esperienza immersiva, all'avanguardia, che può funzionare attraverso il passaparola, come un vero e proprio attrattore verso lo studio odontoiatrico.
Per il dentista che ricorre alla tecnologia come attrattore di nuova clientela o per fidelizzare il rapporto con i suoi clienti attuali, gli smartglass Moverio sono una conferma fondamentale della sua strategia.
