Il Viaggio in Danimarca
Nel mio lavoro, mi piace essere la massima esperta di quello che vendo. E vi assicuro che quanto più è complessa la materia, tanto più occorre avere leve di persuasione per negoziare con tutti i soggetti con i quali mi relaziono. E vi assicuro che sono tanti! Devo essere autorevole, ricorrendo ad argomenti specialistici, verso i medici ma non solo.
Il mio impegno non si esaurisce nella relazione con il cliente, ma devo reggere il confronto sia con le diverse figure della casa produttrice sia con i tecnici che gestisco per le installazioni. E qui entriamo nel magnifico mondo dei riuniti.
Letteralmente, riunito sta ad indicare una tecnologia composta da una serie potenzialmente molto ampia di elementi, meccanici, elettrici, elettronici e pneumatici più o meno complessi che si ritrovano magicamente insieme, riuniti come in un pranzo di famiglia.
Chi mi ha seguito fin qui, leggendo le puntate precedenti, sa che il cibo per me è molto più di una metafora. Vale la pena dunque specificare che nel convocare i parenti da mettere attorno al tavolo io mi assicuro che ci siano tutti, nessuno escluso. Spettano a me le convocazioni e soprattutto sono consapevole che ci sono tavolate differenti, sulle quali servire portate diverse, a seconda delle varie ricorrenze familiari.
### In Danimarca alla scoperta del miglior riunito
Ed è proprio grazie ad un riunito che devo il mio viaggio in Danimarca, viaggio scaturito proprio dall’esigenza di apparecchiare la tavola più elegante che ci sia. Nel 2017 decisi di trascorrere una settimana a Copenhagen per stringere un accordo commerciale con la XO CARE, un contratto per avere la distribuzione in Italia dei prestigiosi prodotti della casa danese.
In realtà la XO CAREnon ha sede nella capitale ma a circa un’ora di treno, a HORSOLM, località difficilissima da pronunciare ma facile da raggiungere. Tanto che ogni mattina per 5 giorni ho seguito un corso di formazione in fabbrica, insieme al mio tecnico di fiducia che avevo portato con me, affinché ricevesse il know how necessario a installare i riuniti XO ai miei clienti, una volta rientrati in Italia.
Quando entro in contatto con un nuovo fornitore mi piace andare a guardare gli stabilimenti produttivi, perché al di là delle informazioni relative ai prodotti, è molto importante avere argomenti sugli aspetti materiali e immateriali del suo lavoro.
Andare in azienda per un imprenditore, non è solo una grande opportunità relazionale per incontrare vis-à-vis le persone con le quali intrattenere relazioni commerciali a distanza.
Ma è un momento umano fondamentale, per guardarsi negli occhi e per riconoscersi reciprocamente tra persone che potranno lavorare a lungo insieme. Ma è anche l’occasione per comprendere la filosofia organizzativa del fornitore.
Il corso di formazione si teneva nello showroom dove potevamo sia visionare le macchine poste in bella vista sia recepire tutte le informazioni tecniche dei prodotti che mi accingevo a rappresentare. Il mio formatore è stato Jean-Luc-Godard, ancora oggi mio referente tecnico della casa madre.
Sì, il suo nome è proprio lo stesso del celebre regista francese, allievo di François Truffaut anche se francamente, non so si tratti di mera omonimia o se via sia una qualche relazione parentale tra i due. Il mio Godard non sta dietro una macchina da prese ma è uno dei massimi esperti di riuniti che conosca, un ottimo professionista, sempre garbato che aggiunge, alla disponibilità, la conoscenza, oltre che del danese anche del francese, inglese, spagnolo.
La filosofia danese si è rivelata una corrispondenza quasi perfetta con il mio stile di vita. Il periodo che ho trascorso lavorando in una fabbrica in Danimarca è stato davvero fondamentale per me, ma non solo dal punto di vista lavorativo. Ciò che mi ha colpito profondamente è stata la cultura aziendale basata sull'egualitarismo e sul rispetto reciproco tra tutti i dipendenti, indipendentemente dalla loro posizione gerarchica.
In quella realtà, non esisteva il concetto tradizionale di "boss" o "capo". Invece, c'è un approccio organizzativo in cui ognuno ha un ruolo ben definito, e questi ruoli sono perfettamente integrati. Questa mancanza di gerarchie rigide ha creato un ambiente di lavoro in cui le relazioni sono basate sulla parità e sulla collaborazione, anziché sulla sottomissione e il controllo. È stato un autentico esempio di come un'azienda può prosperare promuovendo l'uguaglianza tra i suoi membri.
La Danimarca stessa ha lasciato un'impronta indelebile nella mia mente e nel mio cuore. La sua civiltà e tranquillità mi hanno profondamente impressionato, e ciò ha contraddetto la tradizionale diffidenza delle popolazioni nordiche nei confronti degli italiani. La mia esperienza è stata l'opposto di quanto ci si potesse aspettare, poiché ho avuto il privilegio di immergermi nella cultura danese in modo autentico.
La filosofia di uguaglianza, rispetto reciproco e benessere individuale e collettivo che permea la società danese si sposa profondamente con la mia vita personale e professionale.Il successo commerciale non deve essere ottenuto a spese delle persone coinvolte nel processo lavorativo. Al contrario, è possibile perseguire il successo mantenendo un equilibrio delicato tra obiettivi commerciali e benessere delle persone.
Ogni volta che mi ritrovo in luoghi lontani, che sia per lavoro o per piacere, cerco di assaporare la cultura locale e di apprezzarne le sfumature. Ripensando a quei giorni in Danimarca, mi viene in mente il sapore indimenticabile delle caramelle al rabarbaro. In un primo momento, le chiamavo affettuosamente "le caramelle della regina danese," ignaro del fatto che i danesi siano tra i principali consumatori di caramelle in Europa, e addirittura abbiano un giorno dedicato al loro consumo, il venerdì.
Durante il mio soggiorno a Copenhagen, ho avuto l'opportunità di esplorare la città come una turista. Sono stata affascinata dal quartiere rococò del XVIII secolo di Frederiksstaden, con le sue strade pittoresche e i suoi edifici dall'architettura affascinante. Il contrasto tra l'antico e il moderno in questa zona è davvero suggestivo.
Una delle esperienze più emozionanti è stata la visita al Palazzo di Amalienborg, che è la residenza ufficiale della famiglia reale danese. Ho potuto ammirare l'imponenza di questo palazzo reale e assistere al Cambio della Guardia Reale, uno spettacolo davvero affascinante che ha reso la mia visita ancora più speciale.
Oltre a Amalienborg, ho avuto la possibilità di esplorare altre importanti attrazioni storiche, come il Palazzo di Christiansborg, che è stato il centro del potere politico in Danimarca, e il castello rinascimentale di Rosenborg, con le sue preziose Regalie Reali e le eleganti sale decorate.
Uno dei momenti più rilassanti e incantevoli del mio viaggio è stato il tempo trascorso nel Giardino delle Rose, situato nei pressi del castello di Rosenborg. Questo giardino, con le sue aiuole di rose in piena fioritura, mi ha permesso di immergermi nella bellezza della natura e di trovare un rifugio di pace e tranquillità nel cuore di Copenhagen.
La città di Copenhagen è davvero memorabile.
