Olanda nel 2016, stadio del De Kuipsi, si gioca la partita tra Feyenoord e Ado Den Haag che finirà 3-1 ma il match resterà nella memoria collettiva per lo straordinario lancio di peluche che tifosi ospiti fecero in onore dei bambini dell’Ospedale Sophia Children's di Rotterdam.
I piccoli pazienti avevano accompagnato le squadre sul campo prima del calcio d'inizio. Una pioggia di oggetti colorati e morbidi come non si era mai vista prima, dall’impatto simbolico dirompente, tanto che orsacchiotti e felini di ogni razza si sono poi lasciati fotografare e riprendere, adagiati sul terreno di gioco, rubando la scena ai calciatori.
Un lancio di oggetti tollerato proprio allo stadio per il carattere innocuo dei peluche, ripetuto anche nel 2019, particolarmente consueto in sport come l’Hockey (Teddy Bear Toss). Forse resteranno solo i peluche, saranno probabilmente gli ultimi giocattoli a venire giù dal cielo, dato i nelle letterine a Babbo Natale i più piccini chiedono sempre più spesso regali intangibili.
Mentre le città sono piene di luminarie e luci natalizie e i negozi sono colmi di regali da mettere sotto l’albero, per i bambini i pacchi da scartare sono sempre più digitali, tanto da mandare in soffitta giocattoli e giochi di società che hanno fatto epoca e che hanno accompagnato la crescita di tante generazioni analogiche. Persino il rituale dell’apertura dei regali entra in crisi con la possibilità di regalare credito sulle piattaforme digitali, connesse alle diverse station, collegate alle smartTV che arredano i nostri salotti.
Come dimenticare Ciccio Bello, li Robot come Mazinga o Gig Robot d'acciaio, il Subbuteo, le indimenticabili piste Piste elettriche della Polystil, il trenino elettrico della Lima o spingendosi ancora più indietro nei ricordi, i carillon. Un mondo di colori che invitava i bambini a muovere oggetti materiali nello spazio di casa propria aiutandosi con la fantasia. Oggi i videogiochi non lasciano troppo spazio all'immaginazione, senza contare gli effetti collaterali come i disturbi del sonno e comportamentali, provocati dai videogiochi e dall'uso eccessivo delle tecnologie digitali.
Inutile girarci troppo attorno, il regalo più ambito da un bambino o da un adolescente oggi è lo smartphone sul quale giocare comunicando, attraverso app come TicToc o Instagram. Ma anche quando i giocattoli sono materiali come libri o peluche, sono acquistati sempre più spesso nei marketplace tipo amazon. Niente più soldatini (memorabile la serie Atlantic con i guerrieri di tutte le epoche storiche, persino greci, romani e egiziani), e che fine hanno fatto i trasferelli e le lavagnette bianche con i chiodini colorati della Quecetti? Eesistono forse solo le Barbie e Big Jim della Mattel o le mitiche pentoline ma anche quando sono regalati, finiscono presto in soffitta perché troppo statici e poco smart.
