Toglimi il pane, se vuoi / toglimi l'aria, ma non togliermi il tuo sorriso. / Non togliermi la rosa, / la lancia che sgrani, / l'acqua che d'improvviso / scoppia nella tua gioia, / la repentina onda / d'argento che ti nasce. (…)
TOGLIMI IL PANE MA NON IL SORRISO
Toglimi il pane, se vuoi / toglimi l'aria, ma non togliermi il tuo sorriso. / Non togliermi la rosa, / la lancia che sgrani, / l'acqua che d'improvviso / scoppia nella tua gioia, / la repentina onda / d'argento che ti nasce. (…)
/ Vicino al mare, d'autunno / il tuo riso deve innalzare / la sua cascata di spuma / e in primavera, amore / voglio il tuo riso / come il fiore che attendevo / il fiore azzurro, la rosa della mia patria sonora. Nei versi di Pablo Neruda puoi rinunciare a tutto tranne che al sorriso, fino ad ascoltarne il suono, nella nostalgia dell’esilio, il poeta evoca la sua amata per riascoltare il suo sorriso, lo rivendica in una rosa, metafora di libertà e sensualità, pronto a farla sbocciare in primavera.
Non c’è amore senza un bel sorriso! Inimmaginabile è la stessa idea di felicità che tende a materializzarsi, per noi comuni mortali nel sorriso e dagli occhi esplode in tutto il suo vigore, sulla bocca, ancor meglio se attraverso denti bianchi e luccicanti. Il sorriso è l’anima del buon umore, è il veicolo attraverso il quale costruiamo relazioni sociali amichevoli. Il sorriso è presupposto di fiducia. Un fondamentale di base che dobbiamo sfoderare in ogni stretta di mano, durante le nostre conversazioni informali, fino ai discorsi professionali e nei luoghi di lavoro.
Parliamo di un segnale extra verbale che lanciamo a chi ci sta intorno, per mitigare affermazioni sarcastiche o per alleggerire il carico emotivo, specie quando il nostro discorso diventa troppo serio. Solo un bel sorriso riesce a donare leggerezza al più pesante dei momenti nella nostra giornata. Il sorriso e la felicità che esprime è tra i segni più rilevanti del linguaggio extra verbale, che va considerato come un universale culturale, presente e comunemente riconoscibile in ogni angolo della terra.
Esistono fondamentalmente tre espressioni nella “mimica facciale della felicità” concentrate nella parte inferiore del viso e delle palpebre, dato che l'area della fronte e delle sopracciglia non intervengo o se lo fanno non sono essenziali nella comunicazione di questa emozione.
Le tre mimiche facciali della felicità, infatti, sono:
• Sorriso a labbra unite.
• Sorriso a labbra socchiuse in cui si intravedono i denti.
• Sorriso a bocca aperta con i denti bianchi ben in vista.
Fondamentale nell’ultima forma, quelle più esplicita, la funzione dei denti superiori e inferiori che sorreggono le rughe, quelle che partono dal naso, arrivando agli angoli della bocca e che finiscono per stirarsi in segno di felicità.
Socialmente il sorriso è ancora in ascesa, nel senso che si moltiplicano le sue manifestazioni sempre più documentate e riprodotte in foto e video. La mania dei selfie si compie sempre più di frequente, ostentando il proprio sorriso, in un rituale individuale e collettivo che ci invita a soffermarci lungo le tappe della nostra vita. Sui social ci mettiamo la faccia ma spesso senza esserne completamente consapevoli, ci mettiamo anche la bocca e i denti. Tanto che servono denti sempre più bianchi, assegnando alla felicità il colore bianco del nostro sorriso.
Crescono le ricerche in rete collegate a questa specifica esigenza, con chiavi di ricerca come "denti bianchi come fare" , "denti bianchi prodotti", "denti bianchi soluzioni" o "sbiancamento denti professionale" Si moltiplicano le app che sbiancano i denti in foto, basta selezionare la zona dello scatto in cui sono presenti i denti, per ottenere una informazione visiva, in grado di eliminare l’ingiallimento che caratterizza la maggior parte delle dentature. Ma le app non sono l’unica forma di mistificazione della realtà dentale e dell’estetica del sorriso. Quando pensiamo ai denti bianchi dei personaggi famosi, ostentati nei loro shooting fotografici come se fossero gioielli, luccicanti, in realtà non siamo necessariamente dinanzi a persone che hanno una corretta igiene orale o che sono intente nelle diverse pratiche di sbiancamento, professionale o domiciliare.
Si tratta nella stragrande maggioranza dei casi di un intervento effettuato presso dentisti specializzati in questo tipo di trattamento estetico che richiede competenze molto accurate. Lo specialista deve infatti partire sempre da un accurato screening delle condizioni di partenza dei denti e padroneggiando le varie tecniche di intervento riesce, quindi, a migliorare radicalmente le espressioni facciali della felicità del suo paziente. Denti bianchi e dentisti devono quindi andare di pari passo, per ricorrere ai migliori strumenti per denti bianchi, senza mai sottovalutare l'importanza del sorriso tanto cara ai pazienti.
