Ci ricordiamo spesso di recarci dal dentista per un controllo al cavo orale dei nostri figli, appena dopo il superamento di feste che avvertiamo come eccessivamente zuccherine.
È quello che accade nel dopo Halloween, che diventa l'occasione per un controllo medico, dopo la scorpacciata di caramelle gommose o dure, ripiene di gustosi sciroppi alle creme, liquirizia, snack al cioccolato, biscotti e biscottini, barrette alle arachidi, tavolette di fondente, merendine, cioccolatini multiformi e dei gusti più vari, lecca lecca e ciupa ciupa.
Nei condomini di mezzo mondo, milioni di bambini si prodigano in un porta a porta, senza freni e inibizioni, per collezionare la quantità più ampia possibile di dolci da portare a casa, come meritato bottino.
In qualche caso si lanciano vere e proprie sfide a chi è in grado di raccogliere più dolcetti per poi riunirsi in piccoli gruppi, tra fratellini e amici e divorare un bottino, tutt'altro che salubre, specie per i denti.
E farsi trovare senza una ricompensa per il bambino che fa toc toc, esclamando "dolcetto scherzetto!" sarebbe per i più piccini, sinonimo di scortesia o tirchieria.
Inutile spiegare ai giovani avventori che bussano alle nostre porte, nel giorno per loro più atteso dell'anno, che non siamo disposti a regalare dolci per salvaguardare i loro dentini.
Di certo sarebbe inammissibile rispondere con un sarcastico "dolcetti e carie". Sarebbe un atteggiamento inammissibile e almeno per una volta all'anno, vale la pena non disattendere le aspettative dei ragazzini del nostro vicinato e accontentarli.
Ecco quindi che negozianti e anziani del quartiere si attrezzano per affrontare adeguatamente la giornata di Halloween, facendo scorte di ogni sorta di prelibatezza e trascorrere un momento scherzoso con i bambini che vagano come anime in cerca di zuccheri.
Si preparano spesso dolci fatti a mano, quando i rapporti di vicinato sono tali da ospitare a casa propria i piccoli vicini, magari offrendo una cioccolata calda o un bicchiere di latte e trascorrere del tempo insieme.
E d'altro canto è sbagliato preoccuparci della cura dei denti solo in queste occasioni mentre dovremmo considerare la visita periodica dal dentista uno strumento necessario di prevenzione più che di cura. Porre il problema indagando il nesso tra i dolcetti di Halloween e le carie sembra, quindi, un approccio sbagliato anche se si tratta di un nesso reale.
Invece, quanto più spesso porteremo i nostri figli dal dentista, per proteggere i loro denti dalle carie, tanto meno dovremo preoccuparci di feste come Halloween o come Pasqua o Natale.
I nostri ragazzi sarebbero seguiti costantemente e invitati ad adottare comportamenti di igiene orale, con qualche tagliando periodico, da fare presso lo specialista di fiducia, per controllare che sia tutto a posto o per fermare sul nascere carie o altre problematiche dentali.
Serve allora una cultura della prevenzione e non a caso proprio ad Halloween, abbiamo deciso di ricordare che non bastano le cure del giorno dopo ma occorrono soluzioni strutturali che devono passare attraverso la sensibilizzazione delle famiglie, nelle scuole, nei luoghi di incontro dedicati al tempo libero e allo sport dei più piccini.
Una cultura della prevenzione può essere soltanto l’esito di una serie di azioni congiunte, dai singoli studi odontoiatrici, alle associazioni dei medici, alla scuola arrivando a coinvolgere altre istituzioni come quelle sanitarie ad esempio, che dovrebbero preoccuparsi della salute dei più piccini.
Una cultura della prevenzione dovrebbe essere stimolata attraverso apposite campagne di sensibilizzazione, divulgazione e comunicazione pubblica, condotte a livello comunale, coinvolgendo anche istituzioni nazionali in appositi piani.
Perché tutto quello che si risparmia nel presente, evitando di affrontare le problematiche odontoiatriche in chiave di prevenzione, lo si paga nel futuro, quando i problemi assumono dimensioni patologiche più gravi.
Più tardi, a pagare il conto saranno le famiglie, che dovranno affrontare in solitudine i costi di questo colpevole silenzio.
Link interno articolo "Denti, dentini e dentoni"
