Quanti sono gli italiani che soffrono di mal di testa? Secondo una stima della Fondazione Veronesi del 2018, sono circa 26 milioni ma in forma sporadica, non è azzardato sostenere che, prima o poi, un mal di testa colpisca chiunque.
Si tratta quindi di una situazione di sofferenza momentanea o periodica che può raggiungere forme croniche e che interessa la stragrande maggioranza dei cittadini.
Naturalmente esistono diversi tipi di mal di testa, che possono essere classificati come primari, qualora il dolore e il punto in cui si manifesta sono l’aspetto fondamentale della problematica e secondari, quando, invece, si tratta di un fastidio causato da una condizione lontana dalla testa ma in grado di innescare un dolore a volte anche estremamente intenso e fastidioso.
Proprio a causa della sua frequenza, il mal di testa è spesso sottovalutato e spinge chi ne soffre a sottovalutare i suoi sintomi e ad adottare soluzioni “fai da te”, ricorrendo a farmaci generici, acquistabili in farmacia senza ricetta e che in molti casi tamponano situazioni che presentano un’origine precisa ma che andrebbe indagata opportunamente in sede medica.
Di questi farmaci non bisogna assolutamente abusarne e andrebbe sempre informato il proprio medico di base o lo specialista di fiducia, rispetto al loro uso abitudinario.
Perché gli antinfiammatori e gli analgesici hanno importanti effetti collaterali da non sottovalutare mai, specie in presenza di sovra-dosaggi, assunti in modo autonomo al solo fine di contrastare il dolore ma senza una guida medica, possono causare danni anche molto gravi.
Vero è che il mal di testa finisce per impattare in modo estremamente negativo sulla qualità della vita di chi ne soffre in modo frequente. E la sottovalutazione delle sue cause e dei suoi effetti dipende proprio dall’elevata diffusione di questa problematica.
Forti mal di testa possono debilitare chiunque, impedendo di lavorare, studiare o semplicemente riposarsi. Forme acute possono causare vomito e annebbiamento della vista, mettendo letteralmente KO chi ne soffre abitualmente.
Per questo motivo occorre indagare le cause del mal di testa che al pari di qualsiasi altro fastidio, dolore o disfunzione che interessa il nostro organismo non ha nulla di naturale o di inevitabile ma può essere affrontato e contrastato con successo.
Le cause possono infatti essere le più varie, spaziando tra: stress fisico; sovraccarico emotivo; cattiva alimentazione; abuso o assenza di caffeina nella dieta; calo di zuccheri da digiuno prolungato o all’opposto elevata quantità di zuccheri nel sangue (iperglicemia); postura scorretta.
Lo spettro delle cause è in realtà più ampio e articolato e può variare notevolmente da soggetto a soggetto e può essere causato persino da sbalzi di temperatura e repentini cambiamenti climatici, piuttosto che da impianti di condizionamento.
Non molti sanno che tra le tipologie più frequenti vi è anche il mal di testa da occlusione dentale, denominato anche come malocclusione.
Al fine di avere una diagnosi precisa, puoi richiedere al tuo dentista di fiducia di procedere con un vero e proprio test diagnostico, volto a radiografare le arcate dentarie, la faccia e la testa.
Soltanto in questo modo potrai comprendere se esista o meno una correlazione diretta tra il tuo mal di testa e i tuoi denti. In molti casi sarà necessario procedere con il calo dei denti del paziente e procedere alla riproduzione in gesso delle arcate dentarie ricostruire sotto forma di modello grazie a stampanti 3D.
Ed è bene sapere che le impronte dentarie possono essere acquisite sia attraverso il ricorso a materiali a base di silicone sia attraverso sistemi più moderni, come gli scanner intraorali, come quelli della Carestream (DEXIS) a cui abbiamo dedicato una delle nostre news.
I sintomi del mal di testa da malocclusione dentale possono essere curati efficacemente. Sarà il nostro dentista di fiducia a suggerirci la strada migliore per risolvere i dolori derivanti da malocclusione. Potrebbe bastare la correzione di abitudini sbagliate o arrivare fino all’applicazione di apparecchi ortodontici fissi o mobili che potrebbero ad esempio risolvere un affollamento dentale, individuato come causa principale o come concausa del mal di testa.
Forme già gravi di mal di testa da occlusione dentale possono richiedere interventi di ortodonzia correttiva che dovranno essere il risultato di un confronto con un medico odontoiatra di fiducia.
Sarà possibile riconoscere il mal di testa da malocclusione e ricercare gli opportuni rimedi, quando dovessero manifestarsi dolori del collo e forme di cervicali, insistenti e continuate emicranie ma anche mal di denti, fastidi al viso, come indolenzimento dei muscoli mandibolari, dolore alle orecchie, vertigini e acufeni, scricchiolii, blocchi momentanei della mandibola, bruxismo.
La durata quindi del trattamento è variabile e dipende dall’entità della patologia e dalla diagnosi predisposta dallo specialista. Con una certa dose di approssimazione, si può stimare che un trattamento possa variare da un minimo di 5-6 mesi per problemi lievi, fino ad un massimo di 2-3 anni, per quanto riguarda le malocclusioni più gravi.
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