Il nostro è da sempre un osservatorio sul mondo dei dentisti, li incontriamo quotidianamente, ascoltiamo i loro bisogni e viviamo con loro le trasformazioni che interessano il settore odontoiatrico.
Si tratta di un mercato che attraversa grandi cambiamenti, generati dalle trasformazioni tecnologiche e digitali che interessano le apparecchiature mediche. Ma ci spingiamo molto oltre, andando ad indagare anche i bisogni dei pazienti, le paure e le legittime barriere che spesso limitano il ricorso dal dentista, quasi sottovalutando il ruolo fondamentale in termini di prevenzione e cura svolto dagli specialisti odontoiatri.
Dal nostro osservatorio emergono alcune tendenze comportamentali che vanno arginate a patto di spiegare al mondo dei pazienti le problematiche a cui vanno incontro, perseverando in comportamenti che possono presentarsi come rischiosi per la salute. Ci riferiamo alla scarsa propensione di ricorrere al dentista, con la stessa frequenza, se non maggiore, con la quale ci rivolgiamo al nutrizionista, allo psicologo piuttosto che al ginecologo (o all'andrologo). Soltanto per restare a questi esempi, vale la pena ricordare, che la buona salute dei denti, incide sul nostro modo di alimentarci, sul nostro umore e persino sulla qualità della nostra vita sessuale. E l'odontoiatra è un medico specializzato, capace di prendersi cura di noi, in modo olistico, considerando l'igiene e la salute del cavo orale, come uno degli organi fondamentali e non distinguibili dal resto del nostro corpo.
Ma i comportamenti frenanti non si fermano qui, non riguardano solo l'evidente latitanza dei pazienti dagli studi odontoiatri, che si recano dal dentista solo quando il problema raggiunge la soglia dell'evento doloroso. Si tratta infatti di situazioni estreme, in cui il quadro clinico è già compromesso e che richiede l'intervento risolutivo dello specialista, attraverso interventi chirurgici che non sarebbero necessari, dinanzi ad un paziente che si lascia seguire in termini di prevenzione.
Il ventaglio di comportamenti rischiosi si estendono alle pratiche fai da te, sempre più frequenti in ambiti delicatissimi come la pulizia, lo sbiancamento e la salute dei denti. Ambiti che sono utilizzati in modo sfrontato e spesso irresponsabile da molti brand che trattano i pazienti come se fossero meri consumatori, proponendo soluzioni da fare in casa, in proprio e senza consultare lo specialista. La pulizia dei denti e l'ortondonzia sono infatti diventate territori di caccia molto aggressivi da parte di soggetti, come cliniche odontoiatriche low cost, sia in Italia sia all'estero, che invitano a considerare soluzioni praticabili, indistintamente a tutti, sulla base della sola leva prezzo.
La promessa di avere denti bianchi e perfettamente posizionati non è più appannaggio solo dei più piccoli. L'idea di risolvere malocclusioni e allineare il sorriso solo durante l'infanzia e l'adolescenza è ormai definitivamente decaduta, aprendo il campo ad un vastissimo territorio di caccia, su cui i soggetti economicamente più forti, aggressivi dal punto di vista pubblicitario, in grado di promuovere campagne online per centinaia di migliaia di euro ogni anno, finisce per vendere false illusioni ma anche per esporre i pazienti a logiche di mercato che nulla hanno a che vedere con la loro salute.
Andare in una clinica all'estero se da un lato può essere estremamente vantaggioso economicamente, rispetto alla promessa che taluni centri fanno, nei fatti lo è molto meno a causa dei costi di trasferta che vanno sommati, all'insuccesso di interventi in implantologia, la cui riuscita è legata al rispetto dei tempi clinici e ai materiali utilizzati. Impiantare una protesi non è mica come farsi uno shampoo o una permanente, non richiede poche sedute e ha bisogno di un monitoraggio costante e continuo del paziente anche negli anni a venire.
Il consiglio di 3A Medical è quindi quello di diffidare dalle facili promesse che cliniche low-cost a prescindere dalla nazionalità, propongono ai clienti. In realtà è il concetto stesso di low-cost che non dovrebbe applicarsi alla medicina. Perché se costa meno non è come fare il viaggio su una compagnia low-cost che taglia sul comfort del viaggio, sull'esperienza dei piloti, biglietto non rimborsabile o sulle dimensioni del bagaglio. Qui si parla di salute, un tema pubblico che richiede il rispetto di standard di sicurezza e affidabilità stabiliti dal sistema sanitario nazionale e a cui gli studi e i centri medici italiani sono tenuti ad adeguarsi. Parliamo di medici, specializzati che si prendono cura dei pazienti, abilitati ed educati ad affrontare le situazioni caso per caso, deontologicamente obbligati alla tutela della vita, della salute psico-fisica dei pazienti, al trattamento del dolore e al sollievo della sofferenza.
Se nonostante tutte le nostre raccomandazioni permanesse un problema di possibilità economiche. Devi sapere che i dentisti sono medici non aziende come le low-cost, che sono in grado di venirti in contro attraverso piani di rateizzo strutturati a posta per te, oltre che con il supporto di finanziarie che ti consentono di effettuare interventi più strutturati, spalmando in un tempo ampio il tuo investimento in salute e senza intaccare la tua liquidità.
