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Denti: patrimonio materiale dell’umanità!

Scritto da Laura Barone
Denti: patrimonio materiale dell’umanità!

Un famoso spot radiofonico invita a riflettere su quali siano i denti migliori, ponendo tale domanda in forma retorica con la prevedibile risposta: «i tuoi!». Proprio dinanzi a questa tautologica evidenza, l’ascoltatore dello spot ripensa a tutti gli interventi che ha subito durante la carriera di paziente dentistico.

E se ha perso qualche dente o se il suo medico ha optato per l’estrazione di uno o più dei suoi trentadue denti, gli prende quasi il magone. Da questa pubblicità abbiamo sviluppato una serie di riflessioni che riportiamo nelle prossime righe.

Dall’estrazione dei denti all’approccio conservativo
Wikipedia definisce i denti «organi durissimi», tanto che andando a rileggere la voce denti della più grande enciclopedia online si ha come la sensazione che l’estrazione di un dente sia più simile all’asportazione di un organo o piuttosto all’amputazione di un arto.

Stesso dicasi per la devitalizzazione di un dente o per l’apposizione di un ponte, quando per poggiare una protesi si limano i due pilastri che lo sorreggono.

La decisione che conduce a procedere con una estrazione è cambiata radicalmente nel corso degli ultimi anni. Si è passati da un approccio interventista di eliminazione del problema alla radice, cancellando, in questo modo la fonte di infezione ad uno più improntato alla conservazione e rigenerazione ossea degli alveoli post estrattivi.

Con l’avvento di nuove terapie farmacologiche e grazie all’affermarsi di una medicina più olistica, basata sull’integrazione di specializzazioni differenti, oggi si tende a procrastinare questa decisione, a favore di tecniche sempre più avanzate di rigenerazione e di recupero dell’elemento compromesso.

Pur nella totale sicurezza nella quale avvengono oggi gli interventi estrattivi, questa nuova impostazione di salvaguardia del proprio patrimonio dentale, risulta più aggiornata. Oggi si tende, infatti, a riconoscere ai denti funzioni che vanno ben al di là della semplice masticazione.

Oggi sono noti i problemi collaterali che possono insorgere a causa di una chiusura non ottimale, così come la salute dei denti impatta sulla salute del corpo umano nel suo complesso. Per questo motivo la medicina sportiva migliora le performance degli atleti a partire dalla cura dei denti.

I diversi tipi di denti
Senza contare che madre natura ci ha dotato di un patrimonio dentale articolato al suo interno, con diverse tipologie di denti che assolvono a funzioni differenti: incisivi, canini, premolari, molari e terzi molari. Proviamo allora a scoprire i tesori del nostro patrimonio!

Gli incisivi sono i primi a crescere nella bocca umana alla tenera età di sei mesi. Quelli di latte cadono e sono rimpiazzati dai definitivi, tra i sei e gli otto anni. In totale gli incisivi sono otto, di questi quattro posti nell’arcata superiore e altrettanti in quella inferiore. Li usiamo per mordere e strappare cibo meno per masticarlo.

I Canini crescono in età più avanzata, tra i sedici e i diciotto mesi di vita. Successivamente verso i nove anni cambiamo quelli inferiori e verso gli undici anni quelli superiori. Hanno pressappoco la stessa funzione degli incisivi ma con una forma diversa, più appuntita e affilata.

I Premolari sono posti tra i molari e i canini, in totale sono otto, quattro sopra e quattro sotto e spuntano intorno all’età di dieci anni. Molto rilevanti nella masticazione poiché lavorano sulla triturazione del cibo, grazie alla loro superficie, piatta.

I Molari, tra tutti sono quelli di dimensioni più grandi, come i premolari hanno una superfice piatta, sebben più ampia, rispetto ai premolari. Sono otto in tutto. Quando perdiamo i molari da latte, poi sono sostituiti da quelli che nella dentizione definitiva chiamiamo premolari.

I veri molari invece spuntano tra gli undici e i tredici anni e sono in tutto dodici e non sostituiscono nessun dente da latte. La loro funzione e di completare la triturazione del cibo, un lavoro che avevano cominciato a fare i premolari. È grazie a loro che gli alimenti sminuzzati possono essere ingeriti e digeriti correttamente.

I Terzi Molari sono volgarmente detti “denti del giudizio” per il fatto di spuntare in un’età di maggiore saggezza, eppure sappiamo tutti che a diciotto anni non siamo ancora degli adulti, tantomeno per l’attenzione che dovremmo prestare ai nostri denti.

Talvolta, tuttavia, spuntano in età più avanzata anche dopo i 25 anni. La loro eruzione e spesso fastidiosa e dolorosa. Sono situati alla fine nella parte più interna dell’arcata dentale, talvolta non spuntano affatto ed alcune persone ne restano privi per tutta la vita.

In origine servivano per masticare la carne cruda poi con l’evoluzione questa funzione si è persa. Ma quando ci sono possono comunque contribuire alla masticazione a supporto degli altri denti.

Ecco allora che lo spot radiofonico, pur nella sua sconcertante semplicità, ci ha insegnato quanta importanza devono avere i denti e la loro cura nel nostro stile di vita. La masticazione, inoltre, è la prima fondamentale fase della nostra digestione.

Tanto che una masticazione scorretta comporta una carente triturazione del cibo con appesantimento delle fasi successive e ulteriori problemi che in apparenza potrebbero sembrare dipendenti da altre cause.

Occorre dunque prestare la massima cura a tutti gli organi del nostro corpo ed essere consapevoli che il dentista non è come un parrucchiere che ci risistema i denti come farebbe il coiffeur, con un semplice taglio. I denti sono un patrimonio materiale fondamentale per la vita degli umani, così come per tutte le altre specie animali dotate di questo fondamentale organo.

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