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Un Brand di nome Laura Barone – Puntata 29

Scritto da Laura Barone

Non voglio essere ricordata come quella che vende riuniti

Qualche tempo fa mi sono fatta una domanda.

Dopo più di vent'anni trascorsi nel settore dentale, tra aziende, studi, dealer, tecnici, corsi, fiere, installazioni e migliaia di chilometri percorsi:

che cosa sto realmente vendendo?

La risposta più semplice sarebbe: attrezzature odontoiatriche.

Ma oggi non mi basta più.


Il prodotto è soltanto una parte della storia

Negli anni il mio lavoro è cambiato.

All'inizio conoscere perfettamente il prodotto sembrava essere tutto.

Caratteristiche.

Prezzi.

Configurazioni.

Differenze rispetto alla concorrenza.

Sono ancora informazioni indispensabili.

Ma oggi so che non sono quelle a costruire davvero una relazione commerciale.

Il cliente vuole qualcuno che comprenda il suo progetto.

Vuole sapere se quella scelta avrà senso tra cinque o dieci anni.

Vuole capire come organizzare lo studio.

Come far lavorare meglio il team.

Come integrare nuove tecnologie.

Come migliorare l'esperienza del paziente.

In altre parole, non cerca soltanto qualcuno che sappia cosa vendere.

Cerca qualcuno che sappia perché quella scelta può essere giusta per lui.


Anche io sono cambiata

Questa rubrica si chiama Un Brand di nome Laura Barone proprio per questo.

Perché il brand personale non si costruisce scegliendo un logo o pubblicando qualche fotografia sui social.

Si costruisce nel tempo.

Con quello che fai quando nessuno ti guarda.

Con il modo in cui rispondi a un cliente.

Con le promesse che mantieni.

Con gli errori che riconosci.

Con le battaglie che scegli di affrontare.

E soprattutto con la coerenza.

Oggi sono sicuramente diversa dalla Laura che ha iniziato più di vent'anni fa.

Ho più esperienza.

Forse anche qualche certezza in meno, perché l'esperienza insegna quanto sia importante continuare a fare domande.

Ma ho una convinzione molto più forte:

il valore non sta nel vendere qualcosa. Sta nel lasciare qualcosa.


È qui che XO CARE incontra la mia storia

Probabilmente è questo il motivo per cui oggi sento XO CARE così vicino al mio modo di lavorare.

XO non cerca di essere semplicemente un altro riunito.

Ha una propria idea dell'odontoiatria.

Una propria visione dell'ergonomia.

Un proprio modo di interpretare tecnologia, design e rapporto tra professionista e paziente.

E io credo che i brand forti siano proprio questo.

Non cercano di piacere a tutti.

Prendono posizione.

Dicono: noi crediamo che si debba lavorare così.

Poi incontrano persone che condividono quella visione.


Oggi il mio lavoro è mettere insieme mondi diversi

Da una parte c'è l'azienda.

Dall'altra il dentista.

Poi ci sono dealer, tecnici, assistenti, progettisti e persone che devono trasformare un'idea in uno studio realmente funzionante.

Negli anni mi sono resa conto che gran parte del mio valore sta proprio lì:

fare da ponte.

Tradurre ciò che un'azienda progetta in qualcosa che abbia senso nella vita quotidiana di un professionista.

E, nella direzione opposta, portare all'azienda ciò che il mercato realmente chiede.

Le esigenze.

Le obiezioni.

Le difficoltà.

Le intuizioni che nascono soltanto stando sul campo.

Forse è questa una delle cose che vent'anni di esperienza non possono essere sostituite da nessuna presentazione PowerPoint.


Cosa voglio costruire adesso?

Oggi non mi interessa soltanto vendere più XO.

Mi interessa contribuire a costruire la cultura XO nel mercato.

Far comprendere perché l'ergonomia conta.

Perché l'integrazione conta.

Perché l'esperienza del paziente conta.

Perché scegliere una postazione di lavoro significa anche decidere come si vuole esercitare la professione nei prossimi anni.

Significa lavorare con i dealer.

Formarli.

Supportarli nella comunicazione.

Creare occasioni in cui i dentisti possano provare realmente il prodotto.

Ascoltare il mercato e riportare quelle informazioni all'azienda.

È un lavoro diverso dalla vendita tradizionale.

Ed è probabilmente la direzione verso cui sto andando.


Un brand di nome Laura Barone

Quando ho iniziato questa rubrica parlavo di personal branding.

Oggi mi accorgo che, puntata dopo puntata, sto raccontando qualcosa di diverso.

Sto raccontando una professione costruita sul campo.

Con successi e difficoltà.

Con persone che mi hanno dato fiducia e altre che mi hanno costretto a migliorare.

Con aziende che hanno fatto parte del mio percorso.

E con una certezza che oggi sento più forte di prima.

Non voglio essere ricordata come quella che vende riuniti odontoiatrici.

Vorrei essere ricordata come la persona che, entrando in uno studio, ha aiutato qualcuno a vedere una possibilità che prima non vedeva.

Se poi quella possibilità prende forma attraverso XO CARE, allora prodotto, azienda e persona hanno fatto esattamente quello che dovrebbe fare un grande brand:

creare valore insieme.

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